Sfumature indiane

  • 14 settembre 2018


Il mio racconto è nei panni dell'altro, colui che qui è considerato lo "straniero".

Avevo una pelle diversa, cultura e modi di fare diversi.

Sentivo anche un po' di paura appena arrivata in un mondo così lontano fisicamente e culturalmente, in India.

Ero mossa anche da molta curiosità.

La paura è finita con l'incontro con ragazze indiane con culture e tradizioni diverse dalle mie, ma con cui ho condiviso racconti e risate che ci hanno accumunato. Seppure inizialmente sembravo uno essere proveniente da un altro pianeta, con difficoltà nel mangiare con le mani come loro e il loro cibo speziato, con difficoltà a muovermi in una strada senza strisce pedonali e con tradizioni diverse, non mi hanno messo da parte, ma al contrario erano curiose di conoscermi quanto io ero curiosa di scoprire il loro mondo.

Mi hanno fatto sentire sempre più indiana. Mi hanno insegnato a mangiare con le mani come loro, a pronunciare parole nella loro lingua, a indossare i loro vestiti tipici. Mi hanno trattato subito come una sorella, ospitandomi sotto il loro tetto e alla loro tavola, portandomi la buonissima cena fatta in casa dalle loro famiglie. 

Grazie alla curiosità di conoscerci e condividere mi hanno arricchito di nuove sfumature, facendomi sentire non solo italiana o europea, ma sempre più parte del mondo intero.


Laura

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